9 LUGLIO 2016

IDEE & SPUNTI DI RIFLESSIONE

Erano presenti: Guido Contessa, Rita Ansaldi, Debora Bonizzoli, Ignazio Drudi, MVittoria Sardella, Emilio Scaroni, Michele Sartori, Ivan Pajoro, Luciano Vacca, GLuca Mazzotti, Roberto Frigerio, Anna Acampora, Milena Nicoli, Anna Fonda, Alessandro Augelli, Ferruccio Cavallin, Margherita Sberna.

Gli interventi previsti dal programma, sono a disposizione in altre pagine.

"Il regalo più grande che puoi fare a un altro non è condividere le tue ricchezze, ma fargli scoprire le sue."
B. Disraeli

SINTESI DEL 9 LUGLIO 2016
liberamente redatta da Margherita Sberna

La giornata inizia con Sardella e l'aggiornamento sui dati della ricerca che si confermano in linea con le misurazioni precedenti. Fra i rispondenti prevalgono ancora gli animatori certo più sensibili alla questione in generale e al tipo di domanda nel particolare.
Ciò dipende anche dal numero esiguo di risposte ad oggi (191) in relazione a qualche migliaio di mail mandate per richiedere la compilzione del questionario.
Si decidono due strategie per cercare di superare il problema: utilizzare il passaparola nei contesti in cui si vive e si lavora da parte dei presenti e dei soci AIATEL; utilizzare FaceBook dove esiste già una pagina dell'associazione finora piuttosto trascurata per cui verrà aumentato il numero degli amministratori.

Come novità, sempre in relazione alla ricerca, Drudi presenta una cronologia di quanto la parola "animazione" sia stata ricercata nei principali motori di ricerca negli ultimi 12 anni.

Segue l'intervento-stimolo di Roberto Frigerio focalizzato sul tempo. Di seguito qualche telegrafico passaggio in attesa del testo completo:
- tempo analizzato attraverso varie dicotomie fra cui
passato/futuro
lento/veloce
caldo/freddo
- definito come carcere da cui scappare
- inteso nella modernità come razionalizzato attraverso il lavoro e il mercato a cui la produzione è destinata
- visto nella post-modernità come minaccia al futuro, globalizzazione, in una società ad alta velocità che si interroga sulla qualità del tempo e che ha come unica certezza la morte
- rivisitato come tempo di nascita, caratterizzato dall'attesa, dallo stato nascente, dal tema dei valori
- c'è il desiderio di riprendere il controllo del tempo in una situazione di "stasi frenetica" i cui estremi sono l'accelerazione da un lato e la stasi culturale con un tentativo di focalizzazione sulle aree interne
- inesistente come tempo libero, perchè anch'esso strutturato.
L'Animazione sociale serve in un tale contesto, come facilitatrice del conflitto e per stimolare il confronto con le istituzioni.

Quindi si avvia il dibattito ed il confronto fra i presenti, riprendendo anche i tre precedenti stimoli presentati nei tre incontri precedenti proposti da L.Vacca, GL.Mazzotti e G.Contessa.
Ecco alcuni dei temi toccati:
- tempo libero inesistente e disoccupazione che azzera il tempo di lavoro e lo rende vuoto
- tempo libero definito dalla possibilità di scelta esrcitata da ogni essere umano e collegato con la gestione del potere, con il conflitto e la ribellione
- condizioni attuali diverse e cambiate rispetto agli Anni '60, anni nei quali è nata l'Animazione
- anche in RSA l'Animazione è accettata solo fino a che non stimola la consapevolezza degli utenti e le loro "pretese"
- esistono aziende anche in Italia che offrono servizi per il tempo libero degli addetti e delle loro famiglie, riuscendo così controllarli
- occorre riappropriarsi del tempo libero e in questo senso l'animazione può essere d'aiuto anche per rivederne il significato
- attualmente ci sono due estremi: nei centri di potere c'è moltissimo lavoro e niente tempo libero mentre nelle periferie c'è tanto tempo libero ed il tempo lì scorre più lento, ma la libertà fa paura
- occorre un cambiamento di paradigma e passare dall'idea del'individuo come "modulo" diverso e separato dagli altri, a più "moduli" che interagiscono fra loro, anche in maniera conflittuale
- animare il tempo libero degli altri è forse un modo per controllare e condizionare
. per alcuni oggi godiamo di molta libertà a tutti i livelli e se mai non sappiamo utilizzarla
- per altri. oggi l'omologazione impera ed impedisce qualsiasi espressione di libertà
- se la gente ha paura di esercitare la libertà o è incapace di farlo, l'animazione potrebbe recuperare un senso se insegna ad agire
- le agenzie educative intermedie (x es. famiglia, chiesa, partito, ecc.) hanno perso il loro ruolo e le loro funzioni
- la manipolazione passa anche attraverso strumenti di comunicazione (mass media) e di divertimento (star system)
- animazione come "pittura" // animazione come "noi-qui-ora"
- l'animazione dovrebbe occuparsi dei bisogni e dei valori
- ci sono difficoltà di comunicazione e di scambio soprattutto in termini innovativi e conflittuali
- c'è sempre meno coscienza critica
- di questi tempi, cosa potrebbe significare fare animazione degli acher in termini di tecnica da utilizzare, di obiettivi da perseguire e di risultati da raggiungere
- parrebbe che l'unico modo per essere diversi oggi sia quello estremo dei terroristi
- questo tempo pare caratterizzato da mancanza di fiducia, fragilità e paura del contagio.

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