ANNO V – N.10 LUGLIO-DICEMBRE 1994

LOISIR AIATEL NOTIZIE SEMESTRALE DI INFORMAZIONE e DISCUSSIONE SULL’ANIMAZIONE E IL TEMPO LIBERO.

EDITORIALE
IL NUOVO HA LO STILE DEL VECCHIO

Chi aveva plaudito alle recenti novità politiche, senza adesioni ideologiche, ma nella convinzione che qualsiasi cosa sarebbe stata meglio del passato, è già deluso. Il nuovo sta mostrando non tanto la sua temuta ferocia e incapacità, quanto la sua natura di fotocopia continuista del passato. Il Governo nazionale, sbandierato come liberista, fa le stesse leggi confuse ed illiberali del passato.

Il Governo della Regione Lombardia ed il Comune di Milano continuano nella vecchia politica, in parte clientelare (assunzioni ed incarichi ad libitum, appalti risibili) ed in parte assenteista e discriminatoria.

La continuità col passato non è solo nei contenuti, tristemente identici a quelli del vecchio regime, ma anche e soprattutto nello "stile". Con il vecchio regime, è tuttora impossibile essere ricevuti da un Assessore o Dirigente regionale, provinciale o comunale. In barba a tutte le dichiarazioni sulla trasparenza e la partecipazione, solo gli amici e gli amici degli amici sono nformati e consultati sulle decisioni, anche strategiche, che toccano le politiche sociali e culturali. Gli Assessori e i Dirigenti non invitano al confronto la cosiddetta società civile, che non sia in qualche modo integrata nel vecchio e nuovo regime. Ma neppure rispondono alle richieste di incontro e confronto.

Come per il vecchio regime, gli spazi e le strutture pubbliche non sono intesi come dovrebbero, cioè a disposizione del pubblico, ma come proprietà del ceto politico e partitocratico.

L’ultima novità della Regione Lombardia è che non concede ad associazioni culturali i suoi spazi, perché ha deciso di non darle ai "privati". Per il nostro Governo regionale un’associazione scientifica e culturale è uguale alla Buitoni. Naturalmente le eccezioni sono tante: basta essere amici o amici di amici. Come prima, come sempre.

SENSIBILIZZARE GLI ANIMATORI ALLA PREVENZIONE E AL SOCCORSO NELLE SITUAZIONI DI PERICOLO

Anche quest’anno gli animatori della ANSED di Aosta, membro S.I.A., hanno seguito una meticolosa ed articolata formazione, prima di essere impiegati nei Centri e nei Soggiorni estivi di vacanza, con in più una particolare attenzione agli elementi del primo soccorso e alle modalità di comportamento nelle situazioni di emergenza.

Contenuti tradizionali degli stages sono i processi della socializzazione e della conoscenza, le esercitazioni sulle dinamiche di gruppo, le attività e le tecniche di animazione, gli stili della conduzione, i modelli della programmazione della vacanza intesa, per i ragazzi, come evasione dalla routin scolastica, gioco, divertimento, avventura, movimento.

Novità particolare nella formazione di Animatori, Coordinatori e Direttori dell’ANSED è stato l’approccio con le norme del primo soccorso oltre alla prevenzione e alla difesa nelle situazioni di pericolo.

Stefano Ghidoni e Walter Jacquemet, psicologi e responsabili della società ANSED, animatori dal 1974, e soci AIATEL, sostengono che è fondamentale fornire direttamente agli animatori capacità essenziali per intervenire in caso di incidenti ai ragazzi. "una buona organizzazione delle giornate di vacanza", dice Jacquemet, "costituisce già un’ottima prevenzione degli inconvenienti dovuti all’improvvisazione e alla conseguente confusione". "Tuttavia", prosegue Ghidoni, "infortuni o malori possono accadere durante i momenti di gioco, le escursioni, le gite. Non si può avere costantemente a disposizione una infermiera, un medico o una autombulanza per cui, in attesa, del loro eventuale intervento, gli animatori devono essere in grado di agire per evitare più gravi conseguenze".

I due psicologi sostengono che l’assistenza e la sicurezza dei bambini e ragazzi passano anche attraverso una equilibrata strutturazione dei ritmi giornalieri: attività orientate al movimento intenso la mattina, il ritorno alla calma per accingersi a pranzare, il relax dopo pranzo, i giochi e gli ateliers nel pomeriggio, l’atmosfera di gruppo e l’intimità durante la sera.

La formazione degli animatori sui temi del primo soccorso e sulle modalità di comportamento e di evacuazione in caso di terremoto o di incendio, è stata affidata ai monitori del gruppo Pionieri e Volontari del Soccorso della Croce Rossa Italiana di Aosta. Altri autorevoli docenti sono stati due medici, primario e aiuto della Divisione di Cardiologia dell’Ospedale regionale, che hanno trattato i temi delle funzioni circolatorie, respiratorie e della rianimazione cardio-polmonare. Curioso e significativo anche l’apporto di un naturalista che ha descritto le caratteristiche e le abitudini delle vipere e di altri animali, come il cane, dai quali è possibile evitare di essere morsicati se si adottano comportamenti adeguati e privi di pregiudizi.

Stefano Ghidoni è curatore del capitolo "Aspetti psicologici delle situazioni di emergenza e dei traumi da disastro" contenuto nel libro "Organizzazione dei soccorsi sanitari in caso di catastrofe" di A. Morra e G. Ciancameria, edito dalla Regione Piemonte: "Ritengo", dice Ghidoni, "che tra gli elementi di carattere educativo che i Centri e i Soggiorni di Vacanza possono offrire vi sia molto spazio per insegnare ai bambini e agli adolescenti cosa fare in caso di pericolo. E’ possibile infatti attraverso giochi-esercitazioni, sensibilizzare i giovani utenti alla prevenzione di incidenti di piccoli e grandi proporzioni, mantenendo il controllo di sé e della situazione. Adulti e ragazzi si esercitano pertanto ad evitare il panico e a limitarne eventualmente le conseguenze. Simulazioni con finti allarmi, ricerca dei punti di protezione, individuazione delle uscite di sicurezza e rielaborazione dell’esperienza con disegni, racconti drammatizzazioni, aiutano a colmare una lacuna sulla "coscienza dei grandi rischi" che la scuola e l’informazione pubblica lasciano vuota. E perché no, proprio durante una vacanza e divertendosi un mondo.