AIATEL NOTIZIE

SEMESTRALE DI INFORMAZIONE E DISCUSSIONE SULL’ANIMAZIONE E IL TEMPO LIBERO
AIATEL Associazione Italiana Animatori Tempo Libero

PROPOSTE AIATEL 1995-1996

Idee per i comuni

AIATEL, in collaborazione con EGEO srl., propone a tutti i Comuni medi e piccoli una possibilità di affrontare con successo la sfida del declino del Welfare State. I bilanci dello Stato e dei Comuni sono sempre più risicati e dunque le attività culturali e ricreative sono le prime a subire di maggior forza: l’aggregazione, la crescita culturale, il divertimento. L’Associazione ha messo a punto un programma che consente ai Comuni di :

1.      Vitalizzare gli spazi pubblici attraverso iniziative e programmi qualificati per il tempo libero

2.      Costruire servizi sociali, culturali e ricreativi in grado di autofinanziarsi coi contributi dei fruitori

3.      Qualificare giovani disoccupati al lavoro autonomo ed alla presa in carico dei servizi costruiti.

Una proposta NUOVA rivolta ad Enti Locali piccoli e medi con una mentalità NUOVA, che:

*        non dispongono di fondi sufficienti per l’utilizzo degli spazi comunitari ed il varo di significativi progetti sociali, culturali e ricreativi;

*        desiderano offrire ai giovani disoccupati una qualificazione professionale ed un lavoro a reddito autonomo;

*        dispongono di attrezzature e spazi culturali, ricreativi, sportivi e di aggregazione che sono sottoutilizzati per carenza di fondi o di operatori qualificati.

Si tratta di un intervento della durata dai 2 ai 5 anni, non rinnovabili, di operatori qualificati dell’AIATEL e di altri gruppi consociati. L’intervento prevede l’uso di spazi sottoutilizzati del territorio, la promozione e la gestione di programmi e servizi per il tempo libero, finanziati dai cittadini che ne fruiscono. Le iniziative che saranno periodicamente concordate con l’Amministrazione, vedranno impegnato a finco degli operatori, un gruppo di giovani disoccupati nel ruolo di tirocinanti in formazione. cOstoro, per tutta la durata del contratto, parteciperanno al lavoro sul campo e seguiranno appositi seminari di qualificazione. Al termine dell’intervento i giovani disoccupati, qualificati e costituiti in cooperativa, subentreranno nella gestione delle attività remunerative collaudate dal Progetto.

Il Progetto offre intanto la vitalizzazione della comunità attraverso l’uso qualificato di spazi ed attrezzature sottoutilizzati, per il tempo libero, la cultura, l’aggregazione. In secondo luogo offre la formazione ed una prospettiva di lavoro autonomo a giovani disoccupati. Infine, la proposta lascerà sul territorio, un impresa a carattere socio-culturale, autofinanziata dai fruitori, quindi senza onere per l’Ente Locale.

Possono negoziare l’avvio di un Progetto ISOLA quei Comuni che:

*        non sono contrari all’idea che i servizi culturali e ricreativi siano pagati dai cittadini che ne fanno uso;

*        sono disponibili a concedere in uso gratuito spazi ed attrezzature;

*        sono disposti a concedere licenze e autorizzazioni per manifestazioni e per pubblici esercizi;

*        dispongono di uno o più degli spazi seguenti: Parco, Palestra, Cinema, Spazi chiusi per la Aggregazione, Spazi Verdi, Giardini, Campo Sportivo, Teatro, Palazzetto, Museo.

IDEE PER I GIOVANI DAI 15 AI 20 ANNI

Programma di vacanza, amicizia e crescita

La fascia d’età degli adolescenti e dei giovani è quella cui si rivolge il minor numero di proposte formative. AIATEL, in collaborazione con EGEO srl., propone un NUOVO PROGRAMMA  che comprende:

a         una esperienza di divertimento, riposo e turismo

b        una occasione per conoscere nuovi amici e fare gruppo

c         una possibilità di crescere come leader.

Il Programma che si rivolge ai giovani di entrambi i sessi, di età compresa fra  16 ed i 20 anni, si propone di :

-         offrire una vacanza intelligente

-         facilitare la creazione di gruppi di giovani, capaci di auto-organizzarsi il tempo libero

-         stimolare nei partecipanti la espressività, la creatività, la socialità e l’autonomia.

Il programma prevede tre fasi di cinque giorni ciascuna, distanziate l’una dall’altra di circa 3 mesi:

        Fase: “FARE QUALCOSA PER SE STESSI”

        Fase. “FARE QUALCOSA CON GLI ALTRI”

        Fase: “FARE QUALCOSA PER GLI ALTRI”.

Il lavoro sarà portato avanti, per circa 7 ore al giorno, in piccoli gruppi di 15 partecipantial massimo. E si svolge sia in forma residenziale (2 settimane in un posto di villeggiatura+1 in città) sia in forma semi-residenziale (3 settimane in città). Tutte le fasi saranno sottoposte ad una ricerca valutativa per il controllo dei cambiamenti. Le famiglie saranno informate prima e dopo ogni fase delle attività e dei problemi emersi, nel rispetto del vincolo della riservatezza professionale degli operatori.

XXI SECOLO:

nuove prospettive per il Tempo Libero

e la qualità della vita

Dal 15 al 19 Luglio 1996 la World Leisure Association terrà il suo IV Congresso Mondiale a Cariff, in Gran Bretagna.

Questa è un’organizzazione nordamericana che lavora a 360 gradi sul tempo libero elaborando e gestendo progetti in tutto il mondo, con una particolare attenzione ai Paesi cosiddetti “in via di sviluppo” e sottosviluppati anche per conto dell’O.N.U. dove ha lo status consultivo.

Il tema delle discussioni, dei working-party e delle sessioni verterà sul tempo libero e sulla qualità della vita. Mi sono chiesto se noi italiani possiamo dare un contributo, sia esso teorico, professionale o politico, su un temo così affascinante. Forse non “tutto è accaduto”…

Dal punto di vista strategico inteso come capacità progettuale a media-lunga scadenza, come promotori di iniziative pilota, come ricercatori e sperimentatori siamo – a mio parere – distaccati di molto da tutti gli altri Paesi Occidentali. Esiste una carenza strutturale e sovrastrutturale che ci pone fuori dal contesto internazionale e che circoscrive la nostra azione animativa invalidando i basilari principi di una corretta politica socio-culturale. Molto resta da fare sulla formazione, sulla professionalizzazione e sulla creazione di spazi adeguati.

Dal punto di vista legislativo poi, una legge che tuteli la figura dell’animatore e che definisca in modo chiaro criteri e valutazioni all’interno delle strutture pubbliche e private, è ancora di là da venire.

Da un punto di vista tattico, inteso come capacità progettuale a breve scadenza, forse, possiamo dire qualcosa.

Ci sono stati, nel corso di questi ultimi anni, progetti che sono stati innovativi, originali e interessanti /vedasi progetti ad hoc su minori, adolescenti, giovani) ma privi di una direzione complessiva generale e lasciati ancora una volta all’entusiasmo, alla buona volontà ed alle capacità di alcuni animatori.

Esperienze sicuramente stimilanti, ma prive di un quadro di riferimento globale e con una precarietà di fondo. In assenza di memoria storica, queste esperienze rischiano di perdersi e diventa difficile anche recuperarle.

Il dibattito sulla qualità della vita (termine ormai svuotato del suo valore intrinseco tanto è stato l’uso spropositato che se ne è fatto) e sul tempo libero è ancora vittima delle pastoie di un sistema politico clientelare e di mercificazione.

Tra tutte le varie organizzazioni che raggruppano cooperative d’animazione sociale, comitati di quartiere, centri per il tempo libero ecc. esiste un serio dibattito su ciò che gli altri Paesi stanno progettando e sperimentando?

E ancora, esiste un archivio internazionale degno di questo nome?

Esiste una sorta di FORUM delle associazioni in grado di rappresentare un interlocutore unico e valido all’interno di tutte le istanze internazionali? C’è ancora spazio per il cambiamento?

Scorrendo la lista delle persone finora accreditate al IV Congresso Mondiale della W.L.R.A. l’unico cognome che suona italiano è il mio.

Mi piacerebbe vederne altri.

Carlo Scovino